La Locanda Ristorante "La Clusaz" è situata in Valle d'Aosta, a Gignod, lungo l'affascinante Valle del Gran San Bernardo, a pochi chilometri dall'omonimo Colle.

Salendo lungo la strada che da Aosta conduce al valico naturale o al Tunnel del Gran San Bernardo, incontrerete alla vostra sinistra l'inconfondibile allungato complesso di edifici che compone "La Clusaz", ristrutturati con passione dai suoi proprietari, con una importante facciata decorata da una artista locale molto apprezzata, che ha curato anche alcune delle installazioni d'arte all'interno della struttura, con l'obiettivo di far convivere anche nei decori e negli arredi il passato con il moderno, la tradizione con l'innovazione.

La Valle del Gran San Bernardo è un percorso ricco di fascino, storia e tradizione, immerso in una grandiosa cornice naturale, tra innumerevoli boschi e paesaggi incantati che mutano con le stagioni. Nei vicini villaggi tipici tra le architetture caratteristiche dei rascard e alcune storiche costruzioni, il tempo pare essersi magicamente arrestato conservando intatta l'antica atmosfera contadina di questi luoghi.

 

Cenni di storia...

La strada lungo la quale sorge la Clusaz era un sentiero, all'epoca dei Celti, divenuto in seguito strada romana che conduceva in Svizzera e in Germania. Il "Mons Jovis", nome con il quale i Romani battezzarono il Colle del Gran San Bernardo, rappresentava il più importante punto di attraversamento delle Alpi, sede per questo di un tempio per soldati e viandanti che vi offrivano sacrifici per incontrare, nei propri viaggi, il favore degli Dèi.
Le legioni romane passarono lungo questo percorso così come quelle di Carlo Magno e, alcuni secoli dopo, Napoleone Bonaparte, il quale, nel 1800 attraversò il Colle del Gran San Bernardo per recarsi a Marengo ove vinse la famosa battaglia.

Intorno al 1050 Bernardo di Mentone, arcidiacono di Aosta, edificò sul Colle che oggi porta il suo nome un Ospizio per offrire rifugio e assistenza ai viaggiatori. L'Ospizio fu assegnato ad alcuni monaci dell'ordine di Sant'Agostino che fino ai nostri giorni hanno compiuto con fedeltà e impegno la propria missione. La struttura dell'Ospizio ha subito numerosi interventi e ampliamenti nel corso dei secoli e ancora oggi offre un luogo di pace e preghiera ai viaggiatori che desiderano godere di quella particolare atmosfera raccolta e silenziosa.

I monaci hanno avuto nel tempo un fedele alleato nell'opera di assistenza e soccorso dei viandanti che percorrevano la strada del Colle: il cane San Bernardo, simbolo di fedeltà e bontà. Animale di grande stazza, resistente e di buon carattere, impiegato con successo come cane da pista e da valanga, veniva addestrato a cercare i viaggiatori smarriti o sepolti dalla neve. Anche se oggi i moderni sistemi di soccorso, che prevedono l'uso di elicotteri, si avvalgono spesso di cani più leggeri, i monaci continuano l'allevamento di tale razza con selezioni attente e severe e cure continue, riportando i cani al Colle per la bella stagione, dopo aver trascorso l'inverno a Martigny, per la gioia del numeroso pubblico che gli rende visita ogni anno.

L'antica tradizione di ospitalità della Valle del Gran San Bernardo si rispecchia nella storia della "Clusaz". Le prime notizie risalgono al XII secolo, e precisamente si hanno testimonianze scritte dell'anno 1140 che riportano della Locanda come punto di sosta e ristoro per i viandanti che valicavano il Colle del Gran San Bernardo e vi trovavano un rifugio piacevole e sicuro.
Nel 1820 il rifugio cessò il suo ruolo originale quando fu venduto a Nicola Gerbore che lo trasformò in fattoria e ne distrusse l'antica cappella. L'edificio in seguito fu ristrutturato più volte e oggi si è conservata, dei tempi passati, una lastra in ferro esposta sopra il caminetto nella sala da pranzo che riproduce lo scudo araldico del XVIII secolo dell'Arcidiacono di Aosta René Ribitel, stemma che testimonia le origini "caritatevoli" del rifugio.

Fortunatamente nel 1925 Graziano Grange, nonno di Maurizio, attuale proprietario della Locanda insieme alla compagna Sevi Math, acquistò "La Clusaz", costruì la fattoria e riprese l'antica vocazione del luogo, iniziando l'attività di ristorazione e ospitalità.

Da allora la famiglia Grange lavora con passione e impegno per offrire ai propri ospiti l'intatta sensazione di piacevole accoglienza che i viaggiatori dei secoli scorsi trovavano tra queste mura.

 

Seguiteci all'interno della Locanda Ristorante "La Clusaz"

L'accueil della Locanda Ristorante è caldo e ospitale. Un'atmosfera rarefatta e discreta di quiete e magico incanto tra colori e luce e reminescenze della nostra tradizione.
Un punto di incontro che vi introduce alla scoperta dei due mondi della "Clusaz": il Ristorante e la Locanda.

Proseguite quindi ed entrate nelle due sale del Ristorante, ricavate nei locali anticamente frequentati dai viandanti in cerca di ristoro, sotto le grandi spettacolari volte in pietra elegantemente illuminate da luci soffuse a creare un ambiente caldo e accogliente. Gli spazi a disposizione degli ospiti, eleganti e caratteristici, offrono due situazioni diverse per finalità di utilizzo: la prima sala presenta un'atmosfera più intima e raccolta, ideale per momenti di serena convivialità, può ospitare un massimo di 30 persone; la seconda, di dimensioni leggermente superiori, raffinata e sobria, ben si presta alla realizzazione di piccoli eventi, banchetti, feste private o matrimoni.

Il Ristorante presenta due menu fissi Tradizione e Stagione con alcune variazioni di sapori e di proposte in sintonia con il mutare delle stagioni. La Cucina della Clusaz propone con qualità e vitalità la valorizzazione del patrimonio gastronomico tradizionale valdostano. L'obiettivo è condurre innovazione e tradizione ad una felice e riuscita convivenza, attraverso un costante lavoro di ricerca e sperimentazione

Al termine della cena, godetevi una piacevole sosta dinanzi al fuoco del caminetto della nostra saletta relax e nella bella stagione al fresco del nostro solarium, oppure approfondite le conoscenza dei vini valdostani sotto le volte in pietra e tra le spesse mura della nostra cantina, con una ricca selezione di vini operata con passione da Maurizio.

Se avete deciso di soggiornare alla Locanda, vi accoglieranno con discrezione le 14 camere situate al piano superiore dell'edificio, frutto di un'attenta ristrutturazione degli originali spazi che costituivano il rifugio dei viaggiatori nel secolo scorso. Gli ambienti sono personalizzati con cura, per creare angoli discreti, raccolti e complici, con una suddivisione per tipologia delle camere in Relax, Panorama e Ambient.

I patron della Locanda Maurizio Grange e Sevi Math vi forniranno ogni utile strumento per approfondire le vostre conoscenze sulla Valle d'Aosta e accompagnarvi alla scoperta della nostra piccola regione, ricca di fascino, storia, cultura e tradizione, ma anche di sport, natura e divertimento.